Questa è stata la mia prima esperienza di lettura di un'opera di Neal Stephenson, acclamato autore di fantascienza cyberpunk e post-cyberpunk. "L'Era del diamante" è senz'altro un romanzo sontuoso, non solo per le sue 500 pagine di lunghezza, ma per la mole di particolari con cui l'autore affresca un futuro sconvolto dal diffondersi delle nanotecnologie e dal rimescolamento di tutti gli equilibri geopolitici mondiali. E' evidente che dietro alle pagine di questo romanzo ci sia un lavoro immenso e certosino per cesellare una realtà che catturi il lettore con la sua profondità.
Ma, sebbene sia rimasto inizialmente affascinato da questo mondo per me alieno ma incredibilmente particolareggiato, col proseguire della lettura, l'introduzione di sempre nuovi elementi narrativi, e l'alternarsi continuo dei personaggi posti al centro della narrazione, hanno finito per rendere la trama decisamente intricata, quasi contorta. Del finale, poi, ammetto candidamente di averci capito poco, anche per via della mia ormai ridotta attenzione.
Proprio non saprei come valutare questo romanzo di Neal Stephenson: nelle prime 200 pagine mi è parso un autentico capolavoro, poi il mio entusiasmo è andato scemando sempre più. Fate voi...