Questo romanzo di Robert A. Heinlein presenta contemporaneamente elementi di grande attualità e di evidente obsolescenza. Da un lato c'è il tema dell'intelligenza artificiale, centrale nello sviluppo della vicenda, mentre dall'altro si notano i condizionamenti culturali di un uomo del secolo scorso, soprattutto in tema di relazioni sociali e di genere. Nonostante l'autore si sforzi di immaginare una società più evoluta delle nostra, in cui le unioni familiari non si basano più sulla coppia, poi il suo retaggio "arretrato" salta fuori, ad esempio, quando le donne del suo romanzo si compiacciono se qualcuno fischia loro dietro per mostrare apprezzamento estetico.
Ad ogni modo, i romanzi di Heinlein sono sempre stati caratterizzati dalla presenza manifesta delle sue idee sociologiche e politiche, e questo "La luna è una severa maestra" non fa eccezione. Senza anticipare nulla di cruciale per la trama, la storia descrive piuttosto dettagliatamente le fasi della creazione e della organizzazione di un soggetto politico rivoluzionario determinato a prendere il potere con l'uso della strategia e della forza militare.
Alcune ingenuità, dovute probabilmente all'età del romanzo, fanno un po' sorridere, ma questo libro resta, a mio avviso, una lettura sufficientemente stimolante per dedicarvi qualche giorno della ormai prossima (al momento in cui scrivo) estate.