[dpdc] Clinica veterinaria Hanimalia di Roma: umanità zero

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[dpdc] Clinica veterinaria Hanimalia di Roma: umanità zero

Messaggiodi dpdc il 10/11/2017, 17:24

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originariamente postato il 27/01/2016

Scrivo queste righe, sperando che possano essere utili ad altri, a poche ore dalla dipartita della mia affezionata Micia, che mi teneva compagnia da ormai 17 anni, quindi vi prego di comprendere l'emotività che le caratterizza.

Ieri mattina, al risveglio abbiamo trovato la Micia che piangeva e non riusciva a stare in piedi per una apparente paralisi della zampetta posteriore destra. Sentito telefonicamente, il veterinario ci ha detto di portarla subito in una clinica per una terapia urgente per la vascolarizzazione della zampetta.
Così ci siamo recati presso la clinica Hanimalia di Roma (Via Melbourne 66, zona Bufalotta) e lì una dottoressa l'ha subito presa e portata (giustamente) nelle stanze interne della clinica per sottoporla alla terapia. Noi non avevamo nemmeno capito che la stesse ricoverando. Reduce da una esperienza traumatica in un altra clinica, con il gatto di mia sorella, poi deceduto, non volevo che la Micia morisse sola e circondata da volti sconosciuti, ma ovviamente in questi casi ci si affida completamente agli specialisti, sia perchè hanno la competenza necessaria, sia perchè si è troppo disperati per riuscire a decidere qualsiasi cosa. Così ci hanno detto di andare via e che ci avrebbero fatto sapere qualcosa intorno a mezzogiorno (erano le nove del mattino).
A mezzogiorno nessuno ci ha chiamato e così, poco dopo, ho chiamato io, ricevendo rassicurazioni da un dottore sulle condizioni della Micia, che sembravano in miglioramento. Ho chiesto allora se fosse possibile vederla ma il dottore ha risposto che l'orario di visita era dalle 12 alle 14 e che quindi avremmo dovuto aspettare il giorno dopo.
Capirete che, trattandosi di una Micia molto anziana, avevamo il terrore di non rivederla più, e io non volevo che si sentisse abbandonata perchè un gatto, come tutti gli esseri viventi, ha bisogno di qualcosa per cui lottare quando è in difficoltà, e se crede che la sua famiglia lo ha abbandonato può inconsciamente decidere di smettere di lottare.
Per questo motivo mi sono ugualmente recato alla clinica Hanimalia nel tardo pomeriggio, sperando di riuscire a portare almeno un pò di conforto morale alla mia amata Micia, di farle sentire la mia vicinanza ed il mio affetto. La segretaria di turno, molto gentilmente, è andata a domandare al dottore, che però mi ha negato il permesso di vedere la Micia anche solo per un minuto. Ho confessato alla segretaria che avevo paura che la Micia non passasse la notte e questa mi ha risposto "Non si preoccupi, se succedesse qualcosa la chiameremmo", come se servisse a qualcosa. Per lo sconforto causatomi da questa risposta son dovuto uscire, ma sono rimasto ad aggirarmi per più di un'ora nel cortile della clinica, sperando che, in un momento di tranquillità, qualcuno si muovesse a compassione e mi facesse entrare almeno un minuto. Ma così non è stato e sono tornato a casa per cercare inutilmente di dormire.
Per tutta la notte ho contato le ore sperando che arrivasse il successivo orario di visita senza ricevere nessuna chiamata dalla clinica Hanimalia, ma poi, alle 9.15 quella stramaledetta telefonata è arrivata: Micia non ce l'aveva fatta.
Siamo andati a riprendere le spoglie della nostra piccola amica, in condizioni che vi lascio immaginare, e lì non sono riuscito a trattenermi dal fare presente che si erano dimostrati davvero molto poco "umani" non permettendomi di dare l'ultimo saluto alla mia gatta. Ho ricevuto svariate risposte, dal fatto che stava "bene" al fatto che ci fosse stato consegnato un foglio con le regole della clinica. Nessuna di queste risposte mi toglierà mai il cruccio di non averle potuto stare accanto nel momento della fine o di non essere nemmeno riuscito a salutarla per l'ultima volta.
Ripenso a quei gelidi momenti trascorsi lì fuori, sapendo che la Micia era solo a pochi metri da me, senza che potessi farle sapere che le ero vicino. Io non me lo perdonerò mai, ma non lo perdonerò mai soprattutto al personale della clinica. Non è così che si trattano persone che soffrono, soprattutto in contesti in cui dovrebbero essere abituati a gestire situazioni dolorose. Non avrei mai fatto ricoverare la Micia in una clinica se avessi saputo che non mi avrebbero permesso di restarle al capezzale, anche solo per poco, ma siamo stati costretti dall'emergenza a recarci nella clinica più vicina.

Scrivo queste righe non tanto per ritorsione nei confronti di Hanimalia, capirete che in questo momento ho ben altro per la testa e nel cuore, ma desidero condividere la mia esperienza con altri amanti degli animali e consigliare a tutti di tenere i vostri amici il più possibile vicini a voi. Cercate di non farli ricoverare, se possibile e, se si rende davvero necessario, informatevi prima sulla possibilità di vegliare su di loro, sulla disponibilità della clinica a rispettare la sofferenza e la preoccupazione dei proprietari degli animali ricoverati. Se la terapia lo consente e se ne avete le possibilità economiche, cercate di farli curare a domicilio. Non fate il mio errore o vi porterete per sempre addosso il rammarico di non essere stati vicini ai vostri amati amici nel momento del bisogno e il dubbio che si siano sentiti abbandonati e si siano lasciati morire...
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Re: [dpdc] Clinica veterinaria Hanimalia di Roma: umanità zero

Messaggiodi dpdc il 10/11/2017, 17:25

originariamente postato il 02/02/2016 dall'utente Stella

Mi dispiace tanto tanto tanto per la tua piccola amica pelosa, credimi, ti capisco, perchè ci sono passata anche io. Quando avrai smaltito il dolore lei resterà nel tuo cuore per sempre a farti compagnia con i ricordi più belli dei momenti trascorsi insieme. Non esprimo giudizi sulla clinica...

Ti abbraccio :consola:
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Re: [dpdc] Clinica veterinaria Hanimalia di Roma: umanità zero

Messaggiodi dpdc il 10/11/2017, 17:25

originariamente postato il 03/02/2016

Grazie Stella, purtroppo il dolore è ancora grande ma quello che mi sta distruggendo è il rammarico: non avrei voluto che la mia Micia fosse ricoverata, forse avrei dovuto restare lì ed insistere affinchè me la restituissero appena finita la somministrazione della terapia. Ma come potevo pensare così lucidamente in quel momento? Sono stato preso in contropiede quando mi hanno rifilato la fattura con il ricovero e le varie analisi e terapie (oltre 350 euro per tenersi la gatta meno di un giorno e ridarmela morta!).
Sono davvero troppo troppo amareggiato e non mi capacito di come la clinica Hanimalia abbia gestito la situazione. Non mi hanno nemmeno fatto firmare nulla, nè al momento del ricovero nè al tristissimo momento della riconsegna. Non mi hanno dato nessun referto sulle cause della morte, NULLA! Ovviamente sono tutti pensieri che mi stanno venendo adesso che non serve più a nulla, ma non riesco a fare a meno di torturarmi.

Spero solo che questa mia tristissima esperienza possa essere di monito ad altri proprietari di animali domestici, sia per quanto riguarda la clinica Hanimalia nello specifico, sia per ciò che concerne il ricovero dei propri animali in genere.
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Re: [dpdc] Clinica veterinaria Hanimalia di Roma: umanità zero

Messaggiodi Rahab il 10/11/2017, 17:26

originariamente postato il 03/02/2016 dall'utente Rahab

Beh, ma... cribbio! Per 350 euro io esigerei un referto! :-o Che, scherziamo? :-x
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Re: [dpdc] Clinica veterinaria Hanimalia di Roma: umanità zero

Messaggiodi dpdc il 10/11/2017, 17:26

originariamente postato il 04/02/2016

Lo so Rahab, hai ragione... ma dopo aver seppellito la mia amata Micia con le mie stesse mani... che me ne faccio di un referto?

Vorrei solo che ad altri venisse risparmiata la tortura che sto subendo io ora, per questo ho raccontato la mia esperienza con la clinica veterinaria Hanimalia.
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Re: [dpdc] Clinica veterinaria Hanimalia di Roma: umanità zero

Messaggiodi dpdc il 10/11/2017, 17:27

originariamente postato il 10/02/2016 dall'utente aniene

Mi dispiace molto per quel che è accaduto frk, comprendo che quello che ti angoscia non è tanto il normale dolore per la separazione da una gatta ormai anziana, quanto il rimorso per non averle potuto essere accanto e, amando anche io gli animali, immagino quanto ti faccia soffrire.

Nel rispetto per il tuo dolore spero non ti dia fastidio quello che sto per scrivere ma abito anche io in zona e mi è capitato di sentire opinioni molto positive sul veterinario Dott. Hani che gestisce la clinica Hanimalia. Un amico mi raccontò una volta di come salvò la vita a un gatto di strada investito e ne parlava come di un buon smaritano. Mi rattrista pensare che proprio nella sua clinica il personale si sia dimostrato così inflessibile e così inumano, causandoti un trauma tanto forte.

Se posso permettermi, parlarne con gente che ti capisce e che sa cosa vuol dire perdere un animale domestico, può aiutarti a superare l'angoscia. Scusa l'invadenza.
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Re: [dpdc] Clinica veterinaria Hanimalia di Roma: umanità zero

Messaggiodi dpdc il 10/11/2017, 17:27

Grazie aniene, non mi dà affatto fastidio ciò che hai scritto, anche io avevo sentito parlare bene del Dott. Stefano Hani, e non posso dire nulla di diverso sul suo conto perchè non credo di aver avuto a che fare con lui in questa occasione, ma solo col personale della sua clinica.

A essere sincero, però, non è che l'atmosfera presente nella clinica Hanimalia fosse molto incoraggiante, me ne accorgo solo ripensandoci a mente un pò più lucida. Pensa che tutti gli avvisi affissi in sala d'attesa erano di natura economica. Uno avvisava a caratteri cubitali che i proprietari degli animali ricoverati sono obbligati a lasciare un acconto ogni 48 ore... un altro addirittura riportava i tassi di usura aggiornati al mese in corso! Confesso che mi sono chiesto che cosa ci facesse un cartello sui tassi di usura in una clinica veterinaria, ma ovviamente avevo altro a cui pensare. Quello che intendo dire ora è che tutto lì sembra suggerire che la struttura sia completamente concentrata sull'aspetto lucrativo del loro lavoro e non sulla "missione" che una struttura sanitaria dovrebbe assolvere, ovvero curare gli assistiti.

Permettimi di ringraziarti per le belle parole di incoraggiamento, ma purtroppo sono ancora a terra, questa cosa mi ha sconvolto la vita più di quanto credessi possibile. Ancora non mi capacito di aver "subito" la situazione in questo modo. Avrei dovuto pretendere di vedere la Micia oppure riportarmela a casa e cercare assistenza a domicilio. So che è solo un modo di torturami ma una vocina dentro di me mi suggerisce che, forse, la mia piccola sarebbe ancora viva se lo avessi fatto.
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