SIGARETTA ELETTRONICA MADE IN CINA SI O NO?

Volete parlare di MP3, autoradio, navigatori etc? Fatelo qui.

Re: SIGARETTA ELETTRONICA MADE IN CINA SI O NO?

Messaggiodi BALIRIA il 19/04/2013, 17:50

Ciao,
il prodotto è ottimo, anche se io non ho mai acquistato da questo sito, che tipo di spedizione hai scelto, DHL arriva in un paio di giorni! :rotfl:
Nella singola in blister, manca solo l'adattatore da parete, c'è il solo caricabatteria Usb, ma si carica velocemente lo stesso!
Considera che quelle che acquisto io funzionano perfettamente da oltre un anno (le più vecchie), e non mi hanno mai dato problemi in corso d'opera. :evvai:

Se poi hai bisogno di info su come inizializzare la tua elettronica, fammi pure sapere perchè se sbagli qualcosa in questo passaggio e bruci il CE4 sei a mollo dato che nel blister in dotazione ne hai uno solamente e in negozio costa tra 6 ed 8 euro! :azz:

Ciao ciao, :ciao:
Baly
BALIRIA
chinacurioso
 
Messaggi: 23
Iscritto il: 07/03/2013, 9:56
Chinafonini posseduti: nessuno

Re: SIGARETTA ELETTRONICA MADE IN CINA SI O NO?

Messaggiodi dyn4mic il 19/04/2013, 20:33

perfetto allora :-)
ho acquistato diverse volte da questo sito e sono molto affidabili.
spedizione singapore post.

si mi servirebbe un aiutino per inizializzarla, onde evitare guai :-D
dyn4mic
chinadepto
 
Messaggi: 122
Iscritto il: 09/02/2013, 15:16

Re: SIGARETTA ELETTRONICA MADE IN CINA SI O NO?

Messaggiodi BALIRIA il 19/04/2013, 20:55

Oky,
sai già quando ti arriverà?
Per il liquido hai già scelto?
Hai preso solo il blister o anche qualche accessorio?
Ho visto la Batteria: 650 mah x cominciare è perfetta!
BALIRIA
chinacurioso
 
Messaggi: 23
Iscritto il: 07/03/2013, 9:56
Chinafonini posseduti: nessuno

Re: SIGARETTA ELETTRONICA MADE IN CINA SI O NO?

Messaggiodi Rahab il 20/04/2013, 10:01

Baliria ... occhio alle abbreviazioni! :fischio:
[BlackBerry Passport]
Avatar utente
Rahab
Moderatore Onorario
 
Messaggi: 4895
Iscritto il: 13/10/2008, 23:27
Località: Repubblica Serenissima
Chinafonini posseduti: D33 Dvb-t, E88+, H2000, Star X18i 2.3, Thl W3+, zte 697s

Re: SIGARETTA ELETTRONICA MADE IN CINA SI O NO?

Messaggiodi dyn4mic il 20/04/2013, 13:54

non so di preciso quando mi arriverà, spero tra un 20 giorni.
il liquido lo comprerò appena arriva, c'è un negozio vicino casa mia che li vende a 5 euro.
ho preso solo la sigaretta e il caricabatteria.
dyn4mic
chinadepto
 
Messaggi: 122
Iscritto il: 09/02/2013, 15:16

Re: SIGARETTA ELETTRONICA MADE IN CINA SI O NO?

Messaggiodi maxidroid il 27/04/2013, 22:44

Devo subito acquistarne un paio prima che aumentino a dismisura.....sicuramente lunedi non scappa!!
A proposito: perchè non mettete qualche bella foto dei vostri gingilli? ;-)

Vi lascio con un articolo, mah.... :roll:

E’ il fenomeno del momento. Entro la fine dell’anno saranno più di un milione gli italiani che avranno acquistato una sigaretta elettronica, con un trend di crescita che prevede anche il raddoppio dei punti vendita per il prossimo anno (attualmente sono 1.500). Tenendo conto che il 20 per cento della popolazione italiana sopra i 15 anni fuma abitualmente, gli spazi di mercato sono enormi. Anche se si iniziano a vedere i primi divieti: nei locali pubblici, sui bar e nelle metropolitane, a cinema. E aumenta il mercato nero dei prodotti, specie con le vendite di apparecchi che arrivano dalla Cina e sono considerati molto pericolosi. Ma la sigaretta elettrica rappresenta veramente un beneficio alla salute? Si risparmia davvero? Quali sono i pro e i contro di questo prodotto? Dove e come conviene acquistarla? Nonsprecare.it ha dato risposta a questi interrogativi.
Un successo fatto di cifre da capogiro, le cui dimensioni pongono ora la necessità di affrontare senza indugio importanti problematiche dal punto di vista medico-scientifico e legislativo. La diffusione sempre più capillare della sigaretta elettronica (o e-cigarette) è testimoniata non solo dal numero sempre più significativo di utilizzatori, ma anche dal moltiplicarsi delle aziende produttrici e dei punti vendita specializzati nel commercio di tali articoli. Con questo Speciale di Non Sprecare dedicato proprio al fumo elettronico cerchiamo di fare chiarezza su un argomento ormai sulla bocca di tutti ma in realtà ancora poco conosciuto. Partiamo dalle cifre, dalla storia e dalle questioni da risolvere legate a questo prodotto.

Secondo i dati dell’Associazione Nazionale Fumo Elettronico (ANaFe), che riunisce l’80% delle aziende operanti in Italia nella produzione e nella distribuzione delle sigarette elettroniche e degli aromi che vengono utilizzati per modificarne il sapore (dei quali il nostro Paese è il principale produttore in Europa), a livello nazionale sarebbero circa un milione gli “svapatori” utilizzati (praticamente il 10% del totale dei fumatori). Per ognuno di questi la spesa totale per l’utente (comprensiva dell’acquisto del kit iniziale, delle ricariche e degli accessori) sarebbe di circa 450 euro all’anno, con un evidente risparmio rispetto alle “bionde” tradizionali (il cui costo medio è di circa 1.460 euro annui).

Il fatturato del settore nel 2012 si è attestato sui 350 milioni di euro e il numero dei punti vendita alla fine dello scorso anno è arrivato a quota 1.500 (con una stima che prevede di sfondare quota 2mila entro il primo semestre del 2013): una concentrazione che risulta maggiore in centri come Milano, Torino e Roma. L’intero comparto dà lavoro a circa 4mila addetti (indotto escluso).

Anche se l’e-cigarette è balzata all’attenzione dell’opinione pubblica solo negli ultimi anni, in realtà il prototipo originario di tale tecnologia risale addirittura agli anni ’60 del secolo scorso grazie all’intuizione all’americano Herbert A. Gilbert che per primo ipotizzò la creazione di una sigaretta senza tabacco e senza processi di combustione. Un’idea che restò senza reali sbocchi fino ai primi anni del XXI secolo, quando fu ripresa in mano dall’imprenditoria cinese con la ditta Ruyan che ne elaborò una prima evoluzione; si deve poi sempre al grande Paese asiatico, e in particolare al dottor Yunqiang Xiu, il perfezionamento di una più moderna versione del dispositivo nel 2008.

In Italia l’e-cigarette è stata messa in commercio dapprima solo tramite le farmacie. Ma è col boom attuale che è diventato urgente un intervento in due diverse direzioni. Da una parte lo svolgimento di ricerche scientifiche imparziali e approfondite sui possibili effetti sulla salute umana, ancora tutti da verificare; dall’altra, e conseguentemente anche agli esiti degli studi clinici, la creazione di una legislazione organica sull’argomento. La sigaretta elettronica, infatti, non contenendo tabacco non è regolata dalle norme vigenti riguardanti questi tipi di prodotti; ma non venendo considerata neppure un farmaco non è sottoposta neanche alle regole previste per i prodotti farmacologici contenenti nicotina. In Italia al momento la vendita è vietata ai minori di 18 anni, mentre a livello continentale la Commissione Europea nel dicembre del 2012 ha adottato una proposta di revisione dell’attuale direttiva sui prodotti del tabacco in base alla quale quelli che, come l’e-cigarette, contengono nicotina al di sotto di una determinata soglia (2 mg per unità o di 4 mg/ml) saranno ammessi sul mercato purché rechino avvertenze riguardanti i rischi per la salute. Tale misura dovrebbe entrare in vigore a partire dal 2015-2016.

In attesa di una risistemazione più organica della materia si è finora assistito all’introduzione di una serie di divieti adottati a macchia di leopardo da singole amministrazioni locali (la prima è stata quella del Comune comasco di Lomazzo) o da altre realtà (è bandita ad esempio sui treni nazionali di Trenitalia e Nuovo Trasporto Viaggiatori e su quelli lombardi di Trenord). Misure non coordinate che portano anche a situazioni paradossali come quella che vede le sigarette di ultima generazione proibite da Alitalia e invece addirittura vendute a bordo dal vettore Ryanair, compagnia low cost con partenze da numerosissimi aeroporti della Penisola. Attenti infine quando vi recate all’estero, perché le normative sono molto variabili, con una serie di Paesi (tra gli altri Norvegia, Brasile, Turchia, Canada, Thailandia e Cina) dove non è consentito il fumo elettronico.

Fonte: Affaritaliani
maxidroid
chinanovizio
 
Messaggi: 59
Iscritto il: 08/03/2013, 0:07
Chinafonini posseduti: i9377

Re: SIGARETTA ELETTRONICA MADE IN CINA SI O NO?

Messaggiodi maxidroid il 05/05/2013, 2:33

Acquistata stasera, in promozione a 33€.....che ne dite?
Ora aspetto di finire la carica della batteria residua e poi la metto in carica per le canoniche 8-10 ore.
Ho preso il max come percentuale di nicotina....rigorosamente al tabacco, poi si vedrà.
PS fino ad ora non mi son fatto nemmeno una cartina e sto andando avanti con questa :applausi: .....speriamo duri cosi e magari di riuscire a smettere definitivamente :ehgia:

Metto i link alle foto perchè anche ridimensionandole mi esce questo avviso: "Impossibile determinare le dimensioni dell’immagine". :-?

[FOTO1]
[FOTO2]
maxidroid
chinanovizio
 
Messaggi: 59
Iscritto il: 08/03/2013, 0:07
Chinafonini posseduti: i9377

Re: SIGARETTA ELETTRONICA MADE IN CINA SI O NO?

Messaggiodi brandon74 il 05/05/2013, 17:47

:applausi: Benvenuto tra gli svapatori!Io dal 26 marzo non tocco sigarette ormai.Devo dire che ora sento tutti i cibi molto più salati....
DELLA VALLE: sei un buffone!
BERLUSCONI: e mi dia del lei quando parla con il presidente del consiglio!
DELLA VALLE: lei é un buffone!
brandon74
chinasupremo
 
Messaggi: 4040
Iscritto il: 07/02/2013, 17:01
Chinafonini posseduti: Nubia Z7 Max/Z9 Max e troppi altri

Re: SIGARETTA ELETTRONICA MADE IN CINA SI O NO?

Messaggiodi BALIRIA il 05/05/2013, 17:54

Ciao Maxidroid, benvenuto nel club dello svapo!
Per un kit singolo, senza nemmeno l'adattatore da parete hai comprato ai prezzi "italiani", a mio avviso troppo alti. Inoltrela tua e-cig ha i marchi previsti per legge? Perchè dalle foto non li vedo....
É comunque il prodotto migliore per i neofiti, il ce4 funziona alla grande!
Considera che un kit uguale, io lo acquisto finito per 15 euro scarsi (finito intendo compreso spedizione e dazi).
In ogni caso é il miglior prodotto per cominciare!
Buono svapo!
Baliria
BALIRIA
chinacurioso
 
Messaggi: 23
Iscritto il: 07/03/2013, 9:56
Chinafonini posseduti: nessuno

Re: SIGARETTA ELETTRONICA MADE IN CINA SI O NO?

Messaggiodi maxidroid il 06/05/2013, 1:15

Purtroppo non ho mai comprato made in cina ed ho avuto timore dei vari dazi, oggetto non funzionante ecc....!
In tutti i casi mi sto trovando benissimo (forse la % di nicotina è troppa), funziona perfettamente.
Da ieri sera sto svapando come un forsennato, non riesco ancora a rendermi conto, anche perchè è la mia prima e-cig....e la batteria ancora non si scarica, stica :-o
Di adattatori da parete ne ho un infinità...non l'ho preso per questo motivo.
Per il momento è tutto......rimango però in attesa di tue istruzioni riguardo al liquido fai da te, mi raccomando ;-)

PS qui il marchio CE....clicca ------>:paper:
maxidroid
chinanovizio
 
Messaggi: 59
Iscritto il: 08/03/2013, 0:07
Chinafonini posseduti: i9377

PrecedenteProssimo

Torna a Altri prodotti tecnologici (cinesi e non)

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

cron